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La nascita della Filosofia: dal periodo mitico e mitologico al periodo delle origini della filosofia/IIb

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Prof. Ivo Mandarino  Abbiamo visto, seppur in modo un po' veloce ed anzi a rapido volo d'uccello, la parte introduttiva circa la nascita della filosofia cercando di soppesare ed argomentare quel che c'era prima della filosofia formalmente intesa, chiarendo comunque che le domande, oggetto di studio della filosofia sono sempre state poste dall'uomo. La parola "filosofia" in quanto tale compare, infatti, relativamente tardi e pare che sia stata utilizzata per la prima volta da Pitagora che intese darne definizione completa affermando che i filosofi sono quelle persone che contemplano, meditano, in modo disinteressato a differenza delle altre persone che si occupano di affari, lavorano, contrattano, commerciano per vivere facendo di queste ultime le loro attività di vita. Dunque, una prima delineazione si verifica allorquando bisogna identificare le differenze tra ciò che rientra nella sfera pratica, pubblica e ciò che rientra nella sfera privata, personale, inti...

Il periodo pre-filosofico: il mito/ Parte IIa

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Prof. Ivo Mandarino Nel precedente contributo abbiamo parlato di quel periodo che si riferisce alla fase pre-filosofica e che riguarda le teorie cosmologiche ed il mito, intravvedendo in ciò anche quegli elementi che sarebbero stati rinvenibili nel periodo in cui la filosofia si sviluppa pienamente. Abbiamo concluso con il movimento dell'orfismo ed ora la riflessione passa a quella che è stata definita come la leggenda dei Sette Savi. I Sette Savi, come dice l'enunciato stesso, avrebbero dovuto essere - appunto - sette poiché così la tradizione ci ha consegnato l'informazione, ma - in realtà - potrebbero e dovrebbero, anzi, essere di più. Inoltre, bisogna tenere conto del fatto che alcuni di essi sono presenti in tutte le liste che risultano aver contribuito a comporre l'elenco dei Saggi: Talete, Biante, Pittaco e Solone ed a questi, talora, si aggiungono pure Cleobulo, Misone e Chilone.   L'importante è comunque dire chi fossero questi Savi: erano scrittori che scr...

Il periodo "pre-filosofico", altrimenti detto "mitologico" - parte I

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Prof. Ivo Mandarino  Il periodo che precede temporalmente la nascita della filosofia (che convenzionalmente nasce tra il VII-VI secolo a.C.), più per pura definizione che per vero e proprio atto fattuale, viene - per definizione, appunto, più che per realtà effettiva, preceduta da un periodo definito del "Mito", ovverossia basato sulle dottrine cosmologiche mitiche , sulle dottrine religiose misteriche , sui motti dei Sette Savi e nella "comune" e quotidiana riflessione dei poeti a livello etico e politico . Questi erano i "settori", i "centri" di riflessione e rimeditazione culturale dell'epoca ed è nel loro insieme e nell'insieme del loro fervido stimolo culturale che avviene l'elaborazione dei primi concetti filosofici. Per quanto riguarda le cosmologie mitiche, il primo nome che possiamo considerare ai fini dell'argomentazione è quello di Esiodo che, secondo anche ciò che ci dice Aristotele fu il primo a cercare il princip...

Primi cenni riguardanti la nascita della Filosofia: contesto e prima tematizzazione delle domande

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Prof. Ivo Mandarino Prof. Ivo Mandarino Primi cenni riguardanti la nascita della Filosofia: contesto e prime domande Oggi incominciamo la trattazione inerente la nascita della filosofia. A rigore si potrebbe, naturalmente, affermare ch'essa nasca con l'uomo stesso poiché le domande sono tutte a sfondo esistenziale circa la condizione dell'uomo su questa Terra, come già si è detto in un precedente contributo, e circa la rappresentazione e la percezione che ci possiamo fare di questo mondo, in modo relativamente oggettivo, circa la sua struttura e la sua organizzazione. Inoltre , ciò che preme mettere in luce di più, ed è ciò che fa essere, in un certo qual modo, tutti gli uomini filosofi, è il fatto che ci si interroghi sull'oltre-vita, sull'oltretomba per capire se, tutto, si concluda nel nulla, oppure se ogni cosa e, soprattutto gli uomini, siano destinati a vivere in un'altra dimensione ed esistenza. Si cerca cioè di capire se vi sia un senso alla vita o se ...

Qualche considerazione storica sul Carnevale ed annotazioni antropologiche

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  Prof. Ivo Mandarino Prof. Ivo Mandarino in un'immagine professionale. Qualche considerazione storica sul Carnevale ed annotazioni antropologiche. Il Carnevale che si è appena concluso affonda le proprie radici in feste antiche dalla lontana tradizione. La cultura europea affonda le proprie radici in quella romana ed in quella greca ed effettivamente il Carnevale appartiene alle festività che venivano celebrate in Grecia ed a Roma con, rispettivamente, le antesterie (al dio Dioniso) ed i saturnali. Durante questi periodi vigeva l'abitudine di potersi svincolare temporaneamente da obblighi sociali, tradizionali o gerarchici per poter - letteralmente - comportarsi come meglio si credeva, per poter scherzare e vivere con leggerezza. Era un momento in cui il calendario rituale, liturgico ed annuale veniva interrotto nella sua scansione e la ripresa comportava un momento di rinnovamento ed insieme di ritorno alla normalità. Rinnovamento perché qualcosa cambiava, già il solo fatto d...

Per un primo approccio interpretativo riguardante il rapporto tra il periodo carnascialesco ed il tempo quaresimale

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                                                      Prof. Ivo Mandarino in un'immagine professionale. Tra il periodo carnascialesco e il tempo quaresimale.  Come ben s'intuisce da questo sottotitolo, il periodo del Carnevale e quello della Quaresima, già fin dalle origini si sono intrecciati o, per meglio dire, hanno rappresentato un momento di unione, temporalmente, tra la fine dell'uno e quello dell'altro. Il Carnevale rappresenta, simbolicamente, allusivamente, il tempo ed il momento della trasgressione, della mondanità ma - in qualche misura - anche il ritorno nel fenomenico di ciò che appartiene all'ultramondano. Sono convinzioni che si perdono nella notte dei tempi ed a cui fanno da contraltare le altrettanto altre solide convinzioni, tipiche del calendario liturgico cristiano-cattolico del periodo quaresimale. E, rifacendosi a questi ...

Considerazioni sul comportamento di Galileo Galilei e la sua abiura

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Prof. Ivo Mandarino Qualche considerazione sul comportamento di Galileo Galilei Nelle ultime due puntate si è parlato del caso "Galileo Galilei" e si è visto come al povero scienziato si sia imputato di aver tenuto un comportamento considerato ambiguo, se non dichiaratamente falso e fondamentalmente eretico. Ricordiamo anche pure come egli abbia cercato di difendersi dalle accuse ma lo abbia fatto in un modo piuttosto maldestro ed ingenuo. Oltre a ciò, dopo che gli venne mossa la prima solenne, formale, contestazione con addebito di colpa si registrò - da parte dello scienziato - una sorta di interruzione della propria difesa nei riguardi del sistema copernicano, contrapponendolo a quello aristotelico-tolemaico. Il fatto, dunque, già ravvisato come in "odore di eresia" si poteva considerare chiuso ed invece Galilei con la salita al soglio petrino di Urbano VIII, in luogo di Paolo VI che aveva, a suo tempo, allertato l'abile concertatore e diplomatico, il Cardina...