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Visualizzazione dei post da marzo, 2021

Nozioni di lessico filosofico: teleologico (causalità e non casualità) e teologico; immanente (concreto, materiale) e trascendente (metafisico)

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                                          Nozioni di lessico filosofico:      Concetti:                                          Teleologico e Teologico                                        Casualità e C ausalità                                      Immanente     e         Trascendente                                    Concreto, corporeo  e    Metafisico   In questo nuovo appuntamento riguardante la rubrica interna...

Nozioni di lessico filosofico: Etica ed Estetica

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                                                                              Prof. Dr. Ivo Mandarino                                                 Nozioni di lessico filosofico                                                        Etica ed Estetica  All'interno delle singole trattazioni riguardanti autori o tematiche avrò cura - di tanto, in tanto - di soffermarmi sui significati di alcuni termini in uso in filosofia che, per chi eventualmente non fosse pratico della disciplina, potrebbero ingenerare anche confusione o as...

All'epoca dell'Antica Grecia, a contatto con i filosofi e con il popolo.

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                                                                 Prof. Ivo Mandarino               All'epoca dell'Antica Grecia, a contatto con i filosofi e con il popolo. Ho pensato, molto spesso, a come dovesse essere la vita al tempo degli antichi filosofi greci, grossomodo più di due millenni e mezzo circa fa. Probabilmente ci troveremmo in mezzo a popolazioni che, al di là di differenze esteriori di vita e di tradizioni molto avrebbero a che spartire con le nostre ansie, angosce, timori esistenziali,... lotterebbero continuamente contro una quotidianità fatta di tante vittorie e pari sconfitte; noteremmo i loro problemi relazionali, di reciprocità, economici, di lavoro e di fatica fisica. Ecco, effettivamente, la fatica fisica si presenterebbe come un aspetto chiaramente più pesan...

Tabelle riassuntive ultimi filosofi trattati

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                                                        Prof. Dr. Ivo Mandarino  Per dare ragione di quello che abbiamo trattato negli ultimi post, si inserirà qui una breve tabella, una breve argomentazione discorsiva e descrittiva, per fissare i principali concetti dei singoli filosofi. La Scuola Ionica di Mileto:  Filosofo:                    TALETE                 ANASSIMANDRO                                ANASSIMENE  Principio:                  Acqua                              Apeiron              ...

I limiti della scienza, un fatto noto a tutti.

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                                                      Prof Ivo Mandarino  E' chiaro a tutti che la scienza proceda per ipotesi, supposizioni, balzellon balzelloni ed avvalendosi della cultura del proprio tempo che cerca di ottimizzare. Giunge alle conclusioni che poi sono, successivamente, talora confutate, e cambia la propria prospettiva d'indagine. Non è mai pervenuta, a parte alcuni eclatanti ed evidenti casi, a certezze definitive ma si è sempre arrogata il diritto (quasi in autotutela...) di poter ovviare a credenze non corrette, rettificando i propri convincimenti tramite confutazioni e falsificazionismo che confuta le vecchie credenze, ritenute vere, per approdare - con dimostrazioni teoriche e pratiche - a nuove scoperte che vengono poi socializzate alla comunità scientifica e, laddove validate, a tutto il consorzio umano ed alla società con...

Il filosofo molto spesso ha la barba ma...non è una regola fissa...

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Il filosofo, già fin dall'antichità, ha la barba... anche se non sempre, ma spesso sì... In tutte queste foto, in questa ed in quelle precedenti, sono sempre io. Ho preferito presentarmi per quel che sono, anche visivamente, sempre e comunque ed in vari momenti . Prof. Ivo Mandarino

Eraclito, il divenire, panta rei, lotta ed opposizione dei contrari, la ragione/fuoco, conoscenza: filosofi e dormienti, universo e panteismo

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  Prof. Ivo Mandarino Al momento questo post è una bozza. Quanto prima sarà completato. L'argomento riguarderà il pensiero del filosofo Eraclito. Andiamo a trattare, dunque, la filosofia di Eraclito . Questo filosofo visse ad Efeso tra il VI ed il V secolo a.C. A parte poche e scarne notizia, della sua vita non si sa molto. Si procede, per ciò che attiene la sua biografia ad ipotesi, secondo le quali pare fosse di origini nobili ed aristocratiche. Le sue origini familiari, effettivamente spiegherebbero la sua filosofia sempre molto tagliente e, talora, un po' altezzosa.  E' verosimile e plausibile ritenere che fosse avverso ai democratici del suo periodo e che non ne approvasse alcuna parte del pensiero, ritenendoli eccessivamente aperti e persino possibilisti. Nella sua opera " Intorno alla natura ", in effetti si vede proprio evidenziato il suo approccio con i suoi consimili: scontroso, burbero, altezzoso, capace di aforismi e sentenze taglienti ed immediate,...

Ricapitolazione concetti principali concernenti la scuola pitagorica/Ripasso unità didattica precedenti/I ripasso: pillola di filosofia

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Prof. Ivo Mandarino  Giunti a questo punto è bene puntualizzare alcuni concetti che si sono sviluppati nelle unità didattiche precedenti. I pitagorici parlano di una situazione di sostanziale disordine che viene risolta in ordine grazie ad un armonia dei contrari che trova la sua allusività nella presenza di numeri pari e di numeri dispari. I primi sono indice di imperfezione perché sono illimitati e non chiudono la sequenza, a differenza dei secondi che sono limitati e perciò perfetti, in quanto - nella loro rappresentazione grafica - sono illimitati e non chiudono il discorso ma lo lasciano, anzi, ben aperto. La natura è una sequenza di numeri pari e di numeri dispari, quindi di imperfezione e perfezione e, grazie a questo stato di cose, si crea un ordine che diviene - nella prassi e nel fenomenico - natura tangibile, natura misurabile. Il concetto di cosmo vede un'organizzazione ultraterrena del tutto simile a quella eliocentrica (cioè di un Sole al centro dell'universo) att...

La filosofia della scuola pitagorica: limitato ed illimitato/ parte III

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  Prof. Ivo Mandarino Abbiamo ampiamente sostenuto che il mondo sia fatto di entità riferibili alla misurabilità tramite i numeri e la geometria. La sostanza di ogni cosa è dunque il numero. Gli opposti ed i contrari tra le cose sono relazioni tra numeri opposti e contrari. In questa differenziazione i numeri si dividono in pari ed in dispari e nella totalità del mondo lo stesso mondo e le componenti che ne fanno parte vivono la stessa opposizione ed è da questa opposizione che nasce il tutto, sorge l'essere. Il mondo è dicotomico: una parte è afferibile al pari, l'altra al dispari. Il pari è è un'entità illimitata. I numeri pari vengono rappresentati graficamente in modo indefinito, cioè procedendo senza un termine. Il dispari è un'entità illimitata cioè non compiuta e non terminata. Rimane sempre "un di più" che non trova collocazione né da una parte, né da un'altra. Vi è per così dire, un resto. Se rappresentiamo il numero 5, dispari, potremo farlo in q...

Pitagora ed i pitagorici/Le attività della scuola/II parte

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  Prof. Ivo Mandarino Sempre più si fa luce la convinzione secondo la quale Pitagora non poté desumere ed imparare tutte le conoscenze di matematica dai popoli orientali con cui venne a contatto poiché il suo modus operandi è di chi concepisce la matematica come una scienza da studiare e, pertanto, non può averne imparato l'approccio da altri popoli ma l'approccio stesso deve essere, per forza, un'impostazione che era sorta in Grecia sotto l'impulso di varie scintille culturali. L'elaborazione concettuale, pertanto, sarebbe ellenica. Al massimo, può esservi qualche riferimento pratico, applicativo di conoscenze matematiche che vanno dal livello modesto all'elevato ma pur sempre di carattere pratico. E' noto a tutti, infatti, che la geometria trovò la propria rielaborazione e dimensione culturale partendo da quanto si poteva considerare in merito alle periodiche piene del Nilo che ridefinivano lo studio di campi e di terreni, imponendo nuovi calcoli. Ma, al d...

Pitagora ed i pitagorici/ La scuola pitagorica/Parte iniziale/Parte I

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Prof. Ivo Mandarino   Parte I: Pitagora ed i pitagorici Abbiamo concluso la precedente argomentazione parlando di Anassimandro e di Anassimene, ovvero trattando alcuni filosofi che rientrano nei "presocratici" (altrimenti detti "presofisti"). Con Anassimandro, soprattutto, parlando dell'infinità dei mondi che si succedono attraverso un ciclo eterno e che sono da intendersi in senso temporale (successione temporale) non sappiamo se sono da intendersi anche in contemporanea successione materiale, corporea... Probabile che l'infinità dei mondi sia in senso temporale ed anche materiale con l'ammissione di più mondi nello stesso tempo così che si crei una sorta di cosmogonia. Con Anassimandro, a differenza dei suoi contemporanei, il principio non era concreto ma un principio indeterminato ed infinito. Una analoga rielaborazione concettuale, per quanto più raffinata, giunge con Pitagora e la sua Scuola. Qualche notizia biografica: di lui sappiamo che nacque a ...

Gli inizi della Filosofia: Anassimandro. Principio indefinito e separazione degli opposti. L'archè è l'apeiron/ afflato divino ed Anassimene

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  Prof. Ivo Mandarino Abbiamo ormai iniziato il nostro viaggio nel mondo della Filosofia contestualizzando tematiche e scenario entro cui si svolge la nascita di questa disciplina. Ieri, oltre che vedere i caratteri generali dell'attività filosofica, abbiamo anche trattato - per sommi capi - l'attività di pensiero di Talete. Parliamo pertanto, ora, di Anassimandro (611 o 610 a.C. - 547 a.C.) che fu politico, astronomo, filosofo, naturalista. Anassimandro cercò di individuare la sostanza, essenza di ogni cosa e che sta alla base di tutto nell'indeterminato principio dell'apeiron che non era un principio fisico ma un principio indeterminato che si troverebbe piuttosto in ogni cosa ed in ogni spazio concettuale, spaziale appunto e temporale. E' un principio onnicomprensivo che tutto raggruppa e tutto governa, ha le caratteristiche di essere da sempre e per sempre, è di natura divina e non terrena. Le sue caratteristiche sono la atemporalità e la immaterialità, una mat...

Determinazione del termine Filosofia e "presocratici" (altrimenti detti anche "presofisti")

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  Prof. Ivo Mandarino Sulla base di quanto abbiamo detto nei post precedenti all'epoca del mito, quella mitologica, succede la fase della filosofia propriamente detta. Abbiamo anche sostenuto che fare filosofia vuol dire vivere una certa situazione esistenziale, per molti equivale a vivere la vita stessa ed a porsi le domande in ambito appunto esistenziale, quelle classiche, ovvero riguardanti la nostra origine e venuta sulla terra, la contrapposizione tra materiale e spirituale, l'anelito spontaneo verso la trascendenza. Il significato è di natura concettuale relativamente alle domande che ci poniamo e che vivificano la nostra stessa esistenza su cui, pure, ci interroghiamo. Arrivati a questo punto, però, dobbiamo iniziare da quel gruppo di pensatori, molto differenti tra di loro, che incentrarono lo studio sulla comprensione del mondo e che, temporalmente, anticipano Socrate, il quale si interessò soprattutto dell'uomo e del suo destino, dell'anima e della realtà sovr...